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LeCronacheDiBovalino


Diario


6 ottobre 2006

con un poco di musica e...

e come non poteva mancare un pò della nostra terra e dei nostri racconti,tra la polvere e le leggere,dialettali,paesane e folkloristiche note della nostra musica..
per un riferimento cantanto al nostro ritorno,ecco un piccolo assagio di chi,un pò di tempo fa,scriveva,suonava e viveva di tutto ciò che oggi ci accompagna nella nostra quotidiana vita Bovalinese..




''Finiu lugliu,si finisci i lavurari migliaia i calabbrisi partunu  po’ mari

partunu i Milanu i Genova e i Torinu dopo undici misi i fatica e i surinu…

 

U viaggiu è longu e i strati intasati con l’occhi russi i sonnu e i facci sudati,i vidi arrivari ianchi comu a nivi cu l’occhiali i suli e i pantaloncini..

E finalmenti non sunnu chiù terroni,’nta terra aundi nasciru si sentunu leoni,quanti ricordi passano ‘nta menti sentendu l’odori da Sila e l’Aspromonti..

Lalleru lallalallalleru lallalallallà…

 

 

 

E i ricordi i quandu eranu contrari con l’acqua du mari chi sia potia mbiviri e a natura era incontaminata e a frutta duci duci..

i vidi abbronzati dopu na settimana e ripigghianu l’accentu da Jonica e da Chiana

i senti orgogliosi ca sunnu calabresi si mangianu i gelati però badandu a spisi…

Lalleru lallalallalleru lallalallallà…

 

 

Vannu carcandu l’infanzia perduta a festa i polsi e a crapa gugghiuta u stoccu i mammola u stoccu i cittannova i fungi i giffoni ‘nto chianu i mustazzola…

I spari i biancu i spari i bovalinu a sagra du pisci a sagra du vinu venunu i cantanti da televisioni nte piazzi i paisi guadagnanu i milioni…

 

Ballanu a tarantella e i latinu americani cocchiunu si lamenta ca ‘ndavi troppi indiani gelusi di figghi chi crisciunu così belli nesciunu pè stradi e fumanu i spinelli,ma tuttu finisci dopu ferragustu dopo i falò e dopu a carni arrustu..

Stazioni affollati e autostradi puru finisciunu i vacanzi e si torna o lavuru…

Lalleru lallalallalleru lallalallallà…''











INV3CE
-vacanzi- 




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4 ottobre 2006

Diciamo la verità

La pausa estiva, per ogni calabrese che si rispetti è d’obbligo.

Chi di voi, al nostro posto, avrebbe il coraggio di mettersi seduto davanti ad un pc in pieno Agosto, quando come valida alternativa può avere il sole, il mare incantevole e le splendide spiagge della nostra costa?

Quindi, per questa volta perdonateci ma, la propensione al lavoro, non è una delle caratteristiche principali di noi bovalinesi.

 

Il caldo è passato, i turisti sono emigrati al nord, l’euforia si è spenta e la scuola è iniziata.

E così, calato il sipario, restiamo noi tre, a contare i pochi spettatori rimasti, analizzarli, provocarli ed invitarli a mettere in scena assieme a noi un nuovo spettacolo, carico di serate ad alto tasso di pura pazzia, risse cinematografiche ed esplorazioni notturne urbane.

 

 

Non promettiamo nulla.

Solo il nostro, il vostro paese.

Attraverso gli occhi di chi lo ama e lo odia.




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21 luglio 2006

Fatti.. non pugn...! (Ci siamo capiti no?)

Fa caldo. Tanto caldo. Troppo caldo. Smisuratamente caldo.

E indovinate.. qual è la cosa che odio più al mondo e  mi rende intollerante alle facce allegre e strafottenti?

 

Ecco, appunto.

 

Quindi, se questo blog ha le ragnatele, prendetevela con l’afa, il sudore e le zanzare, che mi impediscono di concentrarmi ed usare l’unico neurone non ancora partito per il Polo Nord.

 

Piuttosto che stare al computer, preferirei dieci calci nel culo, detto in sincerità.

 

Ma, minacciata dal mio caro&amorevole  Socio, torno a scrivere.. Tanto per raccontarvi come vanno le cose in questo piccolo paesino Semi-Africano.

 

 

Come avrete capito, il sole non ci risparmia, e con i suoi raggi illumina ogni giorno i più belli del paese che, con estrema bontà, ci graziano del loro splendore, esponendo gratuitamente il loro leggiadro e olioso corpo al lido più “COOL” (aggettivo da sostituire a piacere con TRENDY o FASHION) del nostro amato\odiato lungomare.

Le giornate scorrono tranquille ed io, prendendo spunto dalla pubblicità dell’estathè, ho deciso di sentirmi un po’ Messicana e di dedicarmi ad ore ed ore di Siesta comodamente sdraiata sul terrazzo, in compagnia di Moka Napoli, il mio gatto. (Lo so, il nome è stravagante, ma la colpa non è del tutto mia. Vero Sha?)

 

 

La sera, estenuati dai nostri abituali 40° all’ombra, ci rechiamo tutti a San Francesco, e ci spalmiamo (letteralmente, sì.) sulle panchine e osserviamo gli altri passeggiare.

 

E, ogni bovalinese che si rispetti, conosce bene l’importanza dell’osservare chiunque.

 

Come si sarà vestito Tizio?

 

Sta ancora con Sempronio?

 

Ma Giustiniano “tiene la candela” alla sorella zzita con Cesare?

 

 

I dubbi ci tormentano e SOLO grazie a lunghi falò riusciamo a non pensarci.

 

 

Dura la vita, eh?

 

 

Nanny*

 




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23 giugno 2006

Perchè noi lo amiamo.

Come si sarà ben capito, l’Estate, in un paesino di mare come il nostro, è sentita quasi come il Natale.

Ecco, perché ognuno di noi, ne ha voluto parlare dai vari punti di vista.

Io (Nanny), come sempre ho trattato la parte critica, Marta ci ha fatto vedere la stagione con gli occhi dei ragazzi, Lorenzo ha evidenziato l’attaccamento alla terra tipico dei meridionali.

 

Un concetto, però, che non è stato forse chiarito, è che noi amiamo il nostro paese e solo per questo motivo tentiamo di essere obiettivi nel raccontarvelo.

Sarebbe fin troppo facile parlare delle sue bellezze paesaggistiche, del suo passato glorioso e delle sue (purtroppo) poche ricchezze. Ma quello, è solo un lato della medaglia.

La realtà è ben diversa.

 

Bovalino è un paese come tanti, con i suoi molti difetti ed i suoi pregi.

Che motivo avremmo di screditarlo gratuitamente?

Noi, ci auguriamo soltanto che migliori ogni giorno di più, tanto da divenire nel tempo, un luogo capace di offrire lavoro e stabilità.

 

 

Questo, solo per rispondere ai vari commenti offensivi o non in linea con la nostra idea.

 

Nanny.




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22 giugno 2006


 ..ed ecco che toccò pure alla pecora nera del blog(lorenzo) di scrivere il suo post!

Di certo non ruscirò a suscitare in voi tutti i sentimenti e le emozioni che ritrovo nei post delle mie colleghe, ma vi parlerò semplicemente di qualcosa che mi fa provare qualcosa di forte..

Quando ogni anno vedo il mare, sento la sabbia addosso, il sole che picchia sulla pelle, i grilli che cantano, la vita inizia ad avere un sapore diverso!

Il sapore che da l'acqua fresca appare meglio di qualsiasi massaggio!


Ritornando al nostro paesino, ecco qual è il suo più grande tesoro:

3km di spiaggia con un mare pronto a far concorrenza a tutti i mari d'Europa..

Sicuramente migliore delle blasonatissime spiagge riminensi, della Versilia e della maggior parte del litorale adriatico.

Certo sì, ci mancano le infrastrutture, ma basta il mare e “ce lo vantiamo”..


Come già detto, dopo il karaoke inizia l'estate.

Fino a Luglio la gioventù si diverte con qualche placida capatina al mare con gli amici più stretti!

Ma poi, man mano che aprono i numerosi lidi e che i turisti, o meglio dire parenti, iniziano a spopolare per il paese tutto cambia, la maggior parte dei ragazzi si concentra nella zona dei 2 più popolari lidi, senza fare nomi, e le giornate passano a suon di partite a beach volley, schiaccia sette, tuffi e calate poi seguite da feste serali in spiaggia, a granite, gelati e poi ai nostri tanto amati falò!!


che dire l'ESTATE è arrivata

OBBIETTIVO: divertirsi!

E venite a Bovalino




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14 giugno 2006

Ma in fondo, qualcosa di buono c'è.

‘’raga?che si fa stasera?’’

 

‘’solito giro?ok va bene,allora  a dopo,stesso posto stessa ora’’

 

Ed ecco come delle piccole frasi fanno si che un paio di matti senza nulla da fare,con un po’ di tempo da spendere e con un po’ di morale da tirare su,e in particolar modo senza adatti mezzi di trasporto,finiscono per radunarsi tutti insieme alla ricerca di un nuovo giorno da ‘’conquistare’’.

 

Sì,un  piccolo paesino,questo è vero,non molti posti dove ripararsi dallo sklero comune,ma in fondo sappiamo sempre come adattarci alla calma,tranquilla e a volte piacevole quiete e quotidianità della nostra diciamo ‘’particolare metropoli’’ con tanto di bar,sala-giochi,edicole,supermercati,campetti di calcio,piazze,negozi e mercatini dove è possibile che qualcuno di noi sia in agguato alla ricerca di una serata divertente.

 

Anche se spesso qua dentro non si respira,c’è sempre qualcosa sotto che a modo nostro riusciamo a tirar fuori.

 

Il nostro caro lungomare diventa luogo di raduno,ed è proprio da lì che partono i nostri strani pomeriggi estivi. Soliti mega-ritardi,motorini dondolanti,borse dimenticate e maniche corte spesso non azzeccate. Frase tipica ‘’che cazzo facciamo?’’            .Mentre la gente gira in macchina senza mai mettere la freccia e passeggia in maniera apparentemente indifferente dal resto del mondo,noi cerchiamo di escogitare qualcosa di nuovo,che,come sempre,si racchiude in una pizza a casa di qualcuno e in uno di quei film che i dvd di mezzo mondo non riescono mai a leggere.

 

AAAAH…ma non ci si arrende,ebbene sì,non dimentichiamo che l’estate sta per bussare alle nostre porte,ciò significa: più urla per i genitori,più soldi da sborsare,più lidi da invadere e feste da ballare.In fondo anche se ognuno di noi è emotivamente instabile,non vuol dire che non sia in grado di sconfiggere la ‘’noia di paese’’.

 

Delle volte basta un motorino,una panchina,un paio di amici,la musica e il meraviglioso tramonto a riscaldare e a colorare un po’ le nostre vite..spesso una panchina popolata da occhi lucidi da gente che chiedeva dove andremo a finire.. può racchiudere qualcosa di magico,con qualche sorriso,qualche battuta e freddura e con qualche parola…può farci capire che voltare lo sguardo nella panchina accanto non servirà a farci piangere ma solo a ricordare qualcosa di bello.

Anche se a volte ciò che sembra alba non è…il nostro piccolo paesino avrà sempre in qualche piccolo angolo nascosto,qualcosa per noi..sarà una panchina?sarà un tramonto?sarà passeggiare sulla spiaggia?saranno le macchine parcheggiate male o le assurde iniziative canore?o sarà solo un po’ di nostalgia che ci ricorderà di essere stati parte di ciò che un tempo non ci è piaciuto..

 

 

‘’che in fondo il mediterraneo sia quella nave che va da sola tutta musica e tutta vele su quell’onda dove si vola.’’

 

 




permalink | inviato da il 14/6/2006 alle 14:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (11) | Versione per la stampa


11 giugno 2006

Iniziazione estiva

Ebbene sì.

L’Estate è ufficialmente arrivata.

E, come di consuetudine a Bovalino, ad avvisarci di ciò, è stato l’evento degli eventi.

L’unico ed indiscusso.


IL KARAOKE.

Come potremmo, noi delle Cronache, stare zitti di fronte alla rappresentazione delle abilità canore dei cari Bovalinesi?

Solo per voi, siamo stati lì.

Abbiamo sopportato l’orrore, lo strazio, le peggiori torturema ce l’abbiamo fatta.

Siamo riusciti a sopravvivere per potervelo raccontare.


Ma iniziamo con ordine…


Già dal pomeriggio, in giro tirava una strana aria..

Bambine col viso giallognolo, girovagavano in preda ad una strana paura per le vie del paese.

Mamma indaffaratissime, fermavano chiunque e lo invitavano al lieto(?) evento.


<<Ci sarai, VERO?>>


Beh. Dire di no, risulta ogni anno più che impossibile.

Tutti, nel nostro gruppo, siamo caduti nella trappola.


E così alle dieci e trenta, eravamo lì. A “gustarci” lo spettacolo.


Il tutto si svolge nella palestra della Scuola Media.

I protagonisti sono, appunto, i ragazzini dagli 11 ai 14 anni.

A gustare lo spettacolo assieme a noi, genitori, insegnanti, curiosi di Bovalino, gente che non è riuscita a scampare all’invito, Cheyotti affamati, e anziani.

Di fronte alla scuola, un piccolo carretto pieno zeppo di hot dog.



Salutiamo i vari curiosi, e assistiamo all’indefinibile performance.


Qualcuno canta in modo quasi umano, altri fanno acuti strazianti.


E poi.. il momento dei momenti.


Il balletto.


Ragazzine sviluppate da poco con vestiti che sfiorano il porno, si dimenano in balletti sexy..


Sexy”.

Scusate, a volte sono troppo buona con le parole.


Goffi e buffi”, intendevo dire..


Uno spettacolo che raccomando, insomma.

Almeno per farsi qualche buona risata.


E così, l’estate ebbe inizio.




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9 maggio 2006

...Ricominciamo dal..Lungomare

 Oggi, rileggendo i pochi articoli da noi fatti, con grande rammarico mi sono chiesto: perchè ci siamo feramti allo sviluppo di questo originale diario??

di risposte ce ne sono tante, ma l'unica cosa che so è che io ho voglia di continuarlo, visto anche il bel successo che ha avuto, tanto per iniziare, prego a voi di convincere li mie socie (ah già, sono lorenzo) a continuare a svolgere questo lavoro..

Dopo questa breve introduzione, vi scrivo sul mio paese, quel po che riesco da solo, tra l'altro male, visto che le scrittrici dei post sono le mie colleghe :D


Comunque, arrivati i primi caldi di maggio, con le prime rondini che svolazzano, i giovani bovalinesi emigrano dalla tanto amata piazza verso un luogo molto più amato e colmo di significati, perchè significa “la scuola è finita”: IL LUNGO MARE..

Il nostro tanto amato Lungo Mare S. Francesco.. si affaccia sullo stupendo mar Jonio e sugli svariati lidi che aprono nel periodo estivo..

Perchè sia tanto amato nessuno se lo spiega, so solo che lo amo anche io.. Fatto sta che tutti i giorni, dalle 5 in poi, ci si può incontrare di tutto e di più, per non parlare del Sabato e della Domenica, dove viene naturale chiedersi: “ma tutta sta gente, da dove arriva??”

(ora. La mia fantasia è conclusa, vi prego di commentare e richiedere alle mie colleghe di ritornare a scrivere e di integrare i discorsi sul lungomare..)adios




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20 febbraio 2006

Piazza. Un manicomio Per Gli Insonni.

Abbiamo deciso di soffermarci ancora sull’argomento “Piazza”.

Come si può, descrivere il luogo dove passiamo la maggior parte del tempo, senza parlare dei vari “strati sociali” di cui è composta?

 

Qui, si riuniscono tutti.

 E, infatti, se per un’intera settimana,  ogni gruppo ha le sue abitudini, i suoi luoghi di incontro, diversi dal gruppo antagonista, il SACRO SABATO  non ce n’è per nessuno. SI DEVE APPRODARE IN PIAZZA.

 

La propria panchina, l’”orario d’uscita”, il modo di vestirsi, i discorsi usati per impegnare il tempo, etc… Oggi, parleremo di tutto questo.

 

Sostanzialmente, possiamo dividere la gente in 4 diversi tipi.

 

Fashion.

Lattanti.

Cheyotti.

 Altri.

 

1. Partiamo dall’alta borghesia-adolescenziale. I fashion.

Inizialmente, il gruppo era per sole donne. Gli elementi che lo componevano, infatti, erano femminucce adorabili brillantinose e all’ultima moda. Poi, si sono aggiunti gli uomini.

Maschietti gellati e fiduciosi nell’estetista.

Gli interessi musicali di questo particolare (aggettivo usato per cercare di non essere troppo cattivi con loro) gruppo cambiano a secondo della classifica di top of the pops (O qualcosa del genere.).

Il motivo per cui si ritrovano in un posto da plebei, come la piazza, non è ancora chiaro.

Si vocifera che vogliano sfoggiare il loro abito migliore.

Non si sa  ancora di cosa parlino tra loro: probabilmente fondotinta, abiti trendy sulle tinte del rosa e storie strappa-lacrime sono tra  gli argomenti più frequenti.

Vanno a Messa la Domenica. Non si  sa se per moda o perché credano davvero.

 

2. Passiamo ai secondi classificati. Bambini dai dieci ai tredici anni.

Occupano l’ala della piazza vicino al Municipio, quella riservata anche alle coppiette perse in vari strusciamenti amorosi.

Molti di loro aspirano a diventare fashion. Alcuni, per fortuna, sono ancora indecisi.

Gusti musicali ancora incerti. Modo di vestire a metà tra il fahsion e il ‘Ho-Ancora-Dodici-Anni-Mamma-Non-Vuole”.

Argomenti preferiti: fidanzamenti a scuola. Telefilms. Etc..

 

3. Ecco arrivati ad un gruppo difficile. Non potremmo parlarne troppo, se no “sunnu corpa” e poi, giurano di essere, “sull’anestu i mama” genete per bene.

Diciamo solo che.

Di questa associazione a delinquer.. ehm., pardon: di questo gruppo, fanno parte solo maschi con la bava alla bocca, che girano in macchina, musica alta, finestrino giù e musica house a palla.

Spesso sono di altri paesi. Purtroppo molti di Bovalino li seguono.

L’italiano per loro è un segreto ancora da scoprire e importunare un poco tutti sembra essere l’unico divertimento.

 

4. Ed infine, ultimi solo nel post, noi. Gli altri. Diremo poco, perché sarebbe troppo facile parlare bene, giustificare le nostre azioni. (Scrivete voi, magari, come ci vedete.)

I nostri interessi musicali variano da persona a persona. La maggior parte della gente che compone il nostro gruppo, però, ascolta musica d’autore o comunque non molto conosciuta nel nostro paese. Spesso parliamo di politica, di sogni, delle persone comuni. Analizziamo un po’ tutti, forse con troppa presunzione. Ci vestiamo come ci piace, come capita o a secondo dell’umore.

Alcuni credono, altri (sempre il maggior numero) no. Non si sa se questo sia un bene o un male.

Ci accusano perché non guardiamo molto la tv, perché non seguiamo Maria de Filippi, perché non sappiamo parlare dell’ultima moda. Ma chiedeteci cosa ne pensiamo del mondo. Chiedeteci della guerra, dell’amore. Chiedeteci perché andiamo alle manifestazioni.

 

Fine.




permalink | inviato da il 20/2/2006 alle 13:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (24) | Versione per la stampa


17 febbraio 2006

Welcome to the Plaza..

and now ladies and gentlmen..dopo diciamo un pò di assenza the ''i tri da chiazza'' corpouration,sono tornati...

Beh diciamo che questi nostri  giorni di assenza sono stati spesi in varie peripezie da paese, da quella cosa noiosa comunemente chiamata scuola [o meglio carcere] e  da tanti pensieri che hanno invaso le nostre diaboliche menti.

Come sempre il nostro tempo è sempre poco e se ne abbiamo un pizzico in più non riusciamo mai spenderlo per bene..teatro dei nostri minutini di libertà è stata la nostra PLAZA!!



Possiamo davvero dire che forse l'unico posto  frequentato [oddio solo nel fine settimana] da un pò di gente è il nostro bel rettangolo di mattonelle e aiuole..
è qui che chi ha tempo da perdere occupa una fredda panchina solitaria,chi ha poco tempo attraversa veloce con lo sguardo in avanti,chi ha da litigare la trasforma in ring,chi ha da spettegolare la trasforma in una patetica sfilata di pareri consensienti e discordi,di occhiate maligne e con aria di affronto ed è qui che chi come noi ha solo un pò di vita da continuare a vivere,un pò di pensieri da esprimere,un pò di sorrisi da regalare e soldi da spendere in pizze fredde del sabato sera e ha da liberare un pò di sklero e cominciare a fregarsense di tutto il resto  la trasforma in un luogo che sa di semplice e pazza vita tra amici..

Beh, per parlare di Bovalino, iniziare dalla piazza è necessario.
Ne vedrete delle belle.



[i cà fora i cà e finu aundi potimu]...
da qui e fuori da qui fino a dove possiamo






permalink | inviato da il 17/2/2006 alle 23:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (13) | Versione per la stampa


12 febbraio 2006

Chi ben comincia ...

Questo blog, nato inizialmente come diario personale di uno di noi, è diventato in pochissimo tempo, il ritrovo di molte persone del nostro paese, Bovalino.

Qui, nonostante si superino di poco le seimila anime, accade di tutto.

E, anche quando non accade nulla, la fantasia della gente riesce a compensare con assurde storie.

 

Luogo pieno di contraddizioni, vicende tragi-comiche, pettegolezzi infondati, personaggi più o meno “famosi” agli occhi di chi non ha niente da fare..

Insomma,qui dove la monotonia regna sferzante, anche la cosa più insignificante viene riempita di sfumature, gonfiata, esagerata.

 

Tre amici, si sono fermati a riflettere. Hanno analizzato a lungo questo posto e, dopo parecchio tempo, hanno capito che è meglio riderci su.

 

Ecco allora, che un’idea ha cominciato a farsi spazio nelle loro menti: perché non rendere tutti partecipi dei loro malati pensieri?

 

Magari, per chi è ben lontano dalla nostra realtà, questo posto potrebbe anche risultare divertente.

 

Meglio di  un reality show!

 

Le cronache di Bovalino.

 

 

Nanny, Lorenzo, Marta.




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Per info, consigli, insulti ed altro:
 LeCronachediBovalino@gmail.com





Marta
. Nanny. Lorenzo.
 Tre ragazzi. 15 anni una, sedici gli altri due.
Uniti dalla voglia di cambiamento, dallo spirito critico che li porta a
vedere il proprio paese con occhi ben diversi dai loro coetanei.
Un blog.
Dove parlare di quello che gli accade ogni giorno,
per sdrammatizzare assieme,
anche quando non ci sarebbe proprio niente da ridere.

 




Bovalino.
Dove. Quando. E perchè.


1° Post. 

La piazza.

Il lungomare.

Il karaoke.

L' estate attraverso i nostri occhi.

Il motivo per cui siamo così critici?




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